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Ritorno all'edicola

Il post sarebbe dovuto chiamarsi «La stampa è morta» in onore dei GhostBuster (e della previsione obiettivamente giusta) + un bel "?"ma quello del "ritorno" è più appropiato. Ma perché l'ho scritta, questa cosa? Boh, così..

Cmq, torniamo a noi.
Dopo anni sono tornato in edicola, a comprare fumetti.
Torno sempre in fumetteria a prendermi SAVAGE DRAGON, qualche occasionale manga, The Walking Dead e poco altro. Ma ho ritrovato il fascino delle edicole.

Ma che fumetti da edicola? Come se fossi alle medie, ho ripreso a comprare albi Bonelli (chi l'avrebbe mai detto?), in particolare grazie a una serie di cuoriosi video e news sto ricomprando Dylan Dog (e chi l'avrebbe mai detto?-2 ^_^ ), Orfani, Zagor, Drago Nero e altra roba non Bonelli come Long Wei, Y L'ultimo uomo, e occasionalmente anche altro (tipo Fable).
Mentre il resto è avvenuto in maniera più o meno casuale e negli ultimi tempi, per Zagor era da un po' nella mia testa mi domandavo "cosa stesse facendo". Adoravo leggerne gli speciali quando ero piccolo, nei miei spostamenti famigliari sul treno Italia-Germania, e il personaggio collocabile in qualsiasi situazione di fantasia mi è sempre piaciuto.
Per il resto ci sono alti e bassi...

Recensioni in pillole:

Zagor (630) rimane un fumetto vecchio e sembra fermo nel tempo da 20 anni, il che è per me un bene, però i dialoghi sono a volte lunghissimi e alcune battuttine sono proprio OLD. Ad ogni modo la storia non è male, critica un po' le credenze religiose, non è forse il numero migliore ma regge.
Sono deluso dalle copertine, Ferri mi pare stanco e veloce. Per il numero dopo il suo lavoro è decisamente imbarazzante. Peccato.





Orfani: curioso, ma nulla di più. Bei colori e disegni, sulla storia un bel "aspettiamo" dato che non è ancora successo praticamente nulla, però mi piace seppur tutto sto hype è a mio avviso sia infondato.
Diciamolo subito con una bella previsione: se continua a questi livelli non se lo bada nessuno in 4-6 mesi.

Dylan Dog: numero 325, del rilancio con la supervisione di Recchioni, è una porcheria, i disegni di Ambrosini sono superficiali e veloci, su alcune vignette mi chiedo davvero quanto ci abbia messo a farle - nella storia si potrebbe togliere Dylan da quanto inutile sia. Il 326, invece, con i disegni di Dall'Agnol mi è piaciuto un sacco e mi ricorda i vecchi Dylan - avrei preferito un finale con 10 pagine in più ma son contento.

Drago Nero: la storia è mediocre ma si fa leggere, ma non ho ancora finito gli ultimi 2 numeri. Però i disegni sono così così, le copertine invece decisamente sopra la media in particolare quella del numero 4, qui sotto.  L'idea di leggere un fantasy "decente" mi piace quindi al momento non lo mollo.

Ripensando ad alcune cose che NON mi son piaciute i personaggi non sono proprio bellissimi e il tasso di originalità è decisamente basso. Non si riusciva proprio a fare qualcosa di nuovo? Tipo l'orco, per citare il Doc Manhattan, sembra davvero la Cosa dei F4 e questa cosa mi piace ben poco. Ricordo con quale sorpresa leggevo i fumetti all'interno del vecchissimo magazine KAOS, in particolare le Leggende delle Contrade Dimenticate esaltanti sotto ogni punto di vista. Tentare qualcosa di diverso era davvero così difficile? Cmq io compro, poi se mi stuferà.. ciao-ciao.


Long Wei: che belle copertine. Fine. (Non ci sarebbe altro da salvare.Ho letto il 4 e il 5 e, appena finiti, mi son detto «ma che cazzo è sta roba?» giusto per capirci. L'action è assolutamente poco interessante e neppure esaltante, dialoghi da scuola elementare, le situazioni sono ridicole, i personaggi pure. L'idea dei bassifondi italiani potrebbe essere interessante ma come sono scritti questi 2 numeri sono forse più una perdita di tempo e un po' un insulto al lettore che forse si aspetta un fumetto sulle arti marziali o comunque dell'avventura. Qui non c'è nulla di tutto questo.)

Oggi ho preso Il Grande Belzoni e spero sia interessante - i disegni mi piacciono davvero poco, speriamo bene...

Una nota di demerito di questi fumetti, in particolare per quelli Bonelli, è il prezzo.
Vabbè crisi (del fumetto) ma sono fottutamente cari. Il Grande Belzoni costa ben 9.50€, Orfani, ok che è a colori, ma costa la bellezza di 4.50€ per albo, contro i 2.90€ di quelli in B/N.
Diciamo che è un deterrente dal leggere altro e ti mette alle corde.

Prima di chiedere: quest'estate mi son fatto imprestare da un collega 5-6 numeri di Nathan Never... non sono riuscito a leggerne nessuno. Ma chi compra quella roba, la legge e guarda i disegni?
Mah, misteri.

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